Caporetto e la prima guerra mondiale
Caporetto (Kobarid) è una pittoresca borgata ai piedi del monte Nero, nota per la battaglia e la ritirata italiana del 24 ottobre 1917, durante la prima guerra mondiale. Si presume che la cittadina corrisponda alla stazione AdSilanos, lungo una via romana.

Nella piazza del centro cittadino è stata eretto un monumento al poeta Simon Gregorcic (1844-1906), opera dello scultore Jakob Savinsek del 1958; il poeta nacque a Vrsno, un villaggio a km 8 da Caporetto, nella cui casa restaurata c’è un piccolo museo, dove si trovano memorie e documenti sulla sua vita e sulle sue opere. Lungo la via Gregorcic si vedono alcune tipiche case di uno stile che è una riuscita combinazione tra il mediterraneo e l’alpino, tra le quali al N. 10 la Maserova hisa, sede del museo, con un bel portale del 1739.
Museo di Kobarid. I1 museo di Kobarid, inaugurato nel 1990, è dedicato alla prima guerra mondiale e in particolare alla battaglia di Caporetto; vi è esposto un grande plastico che mostra la distribuzione degli eserciti, che complessivamente contavano quasi mezzo milione di soldati; inoltre ci sono fotografie, mappe, documenti e un filmato in multivisione che permette di seguire i momenti di quel tragico evento.
Maria assunzione. La parrocchiale dell’Assunta è una grande costruzione gotica a tre navate, rinnovata nel sec. XIX; conserva una statua della Madonna col Bambino del 1490 circa e il pregevole altare maggiore marmoreo del 1716, opera del goriziano P. Lazzarini.
Monumento-ossario. Grande e severo, in posizione dominante sul colle di S. Antonio, conserva le spoglie di 7014 italiani caduti sul fronte dell’Isonzo nella ‘grande guerra’. Il sacrario, opera degli architetti Giannino Castiglioni e Giovanni Greppi, fu costruito nel 1938 intorno alla chiesetta di S. Antonio, ornata di stucchi e altari barocchi. Si accede a ciascuno dei tre giri di arcate contenenti i loculi attraverso grandi scalinate; una via crucis costeggia la strada d’accesso.
















