Costa slovena: da Capodistria a Pirano
La costa slovena segue la costa adriatica appartenente alla Slovenia, lunga poco più di km 40, caratterizzata da una catena di colline che scendono dolcemente verso il mare, ricoperte da una lussureggiante vegetazione mediterranea, ricca di cipressi, allori, mirti e pini marittimi, con un sottobosco profumato di erbe aromatiche. Questa massa compatta di verde è rotta da ampie distese di vigneti e di altre piante da frutto che scendono verso il piano.
Il tratto pianeggiante, di dimensioni ridotte, continua a scendere fino al mare dai bassi fondali, sfruttato per realizzare le saline da secoli se non da millenni. Lungo la costa si elevano due isole rocciose, Capodistria e Isola, ora unite alla terraferma dagli interventi umani. La linearità della costa è rotta da un promontorio che si protende sul mare, alla cui estremità si trova la cittadina di Pirano, che dà luogo a due baie, su una delle quali si trova il centro turistico di Portorose.
Scendendo verso sud riprende la costa bassa in parte occupata dalla salina di Sicciole, alle cui spalle è stato costruito l’aeroporto di Portorose. Siamo ormai ai confini con la Croazia segnati dal fiume Dragogna. Seguendo a ritroso il fiume e per qualche chilometro ancora verso nord si assapora il tranquillo paesaggio dell’entroterra costiero, con i ripidi versanti disseminati di vigneti, oliveti e frutteti coltivati su terrazzamenti, frutto di secolari fatiche dei contadini istriani; gli antichi caratteristici villaggi arrampicati sulle aspre colline hanno le case di sasso molto vicine l’una all’altra, per difendersi dalla bora, il freddo e violento vento dall’est.




















