Saline di Sicciole

Un eccezionale spettacolo della natura, con una sbalorditiva bellezza sono i parchi naturali delle saline di Sicciole (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia. Le saline sono un area protetta, per via del suo ricchissimo patrimonio naturale e culturale è stata proclamata Parco naturale delle saline di Sicciole. Il sale nelle saline è estratto ancora secondo il metodo tradizionale, risalente al XIII secolo. Le saline di Sicciole sono abitate da una straordinaria varietà di diverse specie di uccelli rari, che vi nidificano o li trascorrono l’inverno.

Saltpan of Secovlje Abandoned saltpan of Secovlje

All’interno del Parco la zona delle saline e stata poi ulteriormente protetta e dichiarata monumento etnografico e tecnico vista la ricchezza del suo patrimonio architettonico, tecnologico, etnografico e linguistico. Quatro aree minori – Alla miniera (Ob rudniku), Stroiba (Strojbe), Saline vecchie (Stare soline) e Curto-Picchetto – sono state proclamate riserve naturali per tutelarne le peculiarità naturalistiche e conservare il complesso e delicato ecosistema delle saline.

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Museo delle saline

Lungo il canale Giassi, nella zona delle saline abbandonate di Fontanigge, negli ultimi dieci anni e’ sorto un complesso museale costituito da due case di salinai con i rispettivi fondi saliferi e dal canale Giassi, un tempo navigabile, il canale principale da cui affluisce l’acqua di mare. In una delle case e’ stata collocata una collezione che illustra l’antica attività dei salinai mentre nell’altra ci sono i depositi per il sale e due stanze e una cucina dall’arredo molto semplice, che servono sia agli operai che lavorano saltuariamente sui fondi del museo sia ad attivita’ pedagogiche e di ricerca. Il fondo salifero e’ costituito da diversi bacini di evaporazione e da altri di cristallizzazione, in cui d’estate viene raccolto il sale.

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Ancora un secolo fa, la fascia costiera dell’Istria slovena era cosparsa di saline. I primi dati sulle saline, compaiono nello statuto di Pirano della seconda meta del XIII secolo, ma si presume che già i Romani usavano il sale di quel posto. Lungo il canale Giassi, nella zona delle saline abbandonate di Fontanigge, negli ultimi dieci anni e sorto un complesso museale costituito da due case di salinai con i rispettivi fondi saliferi e dal canale Giassi, un tempo navigabile, il canale principale da cui affluisce l’acqua di mare. In una delle case e stata collocata una collezione che illustra l’antica attività dei salinai mentre nell’altra ci sono i depositi per il sale e da due stanze e una cucina dall’arredo molto semplice, che servono sia agli operai che lavorano saltuariamente sui fondi del museo sia ad attività pedagogiche e di ricerca. Il fondo salifero e costituito da diversi bacini di evaporazioni e da altri di cristallizzazione, in cui d’estate viene raccolto il sale.
Dal punto di vista ornitologico le saline di Sicciole sono una zona eccezionale soprattutto in quanto gli uccelli grazie al clima caldo e all’abbondanza di cibo vi trovano condizioni di vita ideali. Nell’area delle saline sono state osservate oltre 200 specie, mentre 80 vi nidificano, alcune solo saltuariamente. In primavera e in autunno si fermano e si riposano grandi stormi di uccelli migratori mentre sono molte anche le specie che svernano nelle saline. Le coppie piu rare tra gli uccelli nidificanti sono quelle del cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), del gabbiano della varieta Larus cachinnans, del fratino (Charadrius alexandrinus) della sterna comune (Sterna birundo) e del fraticello (Strena albifrons). Le saline di Sicciole sono interessanti anche d’inverno quando vi si fermano molti gabbiani, anatre, oche, calidre (Calidris sp.), piro-piro (Tringa sp.) ed alcuni rapaci, soprattutto albanelle (Circus sp.). Tra gli aironi si notano piu spesso la garzetta (Egretta garzetta) – che e anche il simbolo del Parco naturale delle saline di Sicciole -, l’airone cinerino (Ardea cinerea), l’airone purpureo (Ardea purpurea) e la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides).

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Per accedere alle saline di Sicciole via terra e necessario un documento di identità, bisogna infatti superare il confine di Stato al valico di Sicciole, quindi girare a destra e procedere per il viottolo che, lungo i fondi abbandonati delle saline, porta al Museo delle saline. E in progetto la realizzazione di un accesso via mare al Parco, che sara molto meno invasivo e di disturbo per la flora e la fauna delle saline. Il Museo delle saline e aperto da aprile a novembre, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nei mesi di luglio e agosto dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Negli altri periodi dell’anno il Museo rimane chiuso, anche se le visite di gruppi di oltre 10 persone sono possibili previo accordo telefonico con il Museo del Mare.

3 Commenti fino adesso»

  1. Sergio Marutti ha scritto,

    in June 6, 2007 @ 1:25 am

    Siamo stati nelle terme Portorose in Slovenia per le vacanze di Pasqua e abbiamo fatto molte passegiate nelle saline di Sicciole e a pescare orate nei canali delle saline. Le terme di Portorose hanno molte cose da vedere, e le orate cucinate nel nostro appartamento erano buonissime.

  2. Francesco ha scritto,

    in October 22, 2008 @ 5:51 am

    ……mi meraviglia tantissimo il sapere che nei “canali” delle saline di Sicciole si pescano le “orate”; ai miei tempi era proibito esercitare ogni tipo di pesca.
    Grazie, Francesco

  3. mirela ha scritto,

    in February 3, 2009 @ 7:20 am

    infatti anche adesso e’ proibito!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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